SLIDER-2-alternanza-scuola-lavor

 

REFERENTE ASL

Prof.ssa Silvia Alzino

 

Liceo

Lunedì: 10 – 13

Martedì: 9 – 12

Venerdì: 9 – 12

Tecnico

Mercoledì: 8 – 9

Giovedì: 8 – 10

 

 

L’istituto offre agli studenti del Majorana  tre tipi di percorsi:

1. Progetti d’istituto

sono progetti pensati per i ragazzi  che vogliono aderirvi e sono svolti prevalentemente in orario pomeridiano.

Impresa in Azione

Laboratorio di teatro

Imparare a dibattere

Giornale web

Orto Botanico

 

2. Progetti di classe

sono progetti attuati  dall’intera classe sulla base della progettazione e approvazione del consiglio di classe. Esempi sono “Unicredit 2018” e “Scuola confortevole”

 

3. Attività di tirocinio

I ragazzi o la scuola propongono attività lavorative da svolgere in esterno o all’interno dell’istituto (tutoraggio, segreteria).

Gli Enti ospitanti possono essere pubblici (Comune di Torino, Comune di Beinasco,  UniTo,…)  o privati (Intesa San Paolo, BNL, Novacoop); appartenenti al terzo settore, ad ordini professionali, camere di commercio, enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI;  aziende situate in Italia o all’estero.

Riferimenti normativi:

 

LINEE GUIDA ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO ISTITUTO MAJORANA

Dall’anno scolastico 2015/2016, l’alternanza è obbligatoria per gli studenti del terzo anno:

200 ore per gli studenti del liceo da svolgersi nel triennio.

400 ore per gli studenti dell’istituto tecnico da svolgersi nel triennio.

L’alternanza scuola lavoro è un’esperienza educativa, co-progettata dalla scuola con altri soggetti e istituzioni, finalizzata ad offrire agli studenti occasioni formative di alto e qualificato profilo.

Il percorso di alternanza scuola-lavoro offre agli studenti l’opportunità di inserirsi, in periodi determinati con la struttura ospitante, in contesti lavorativi adatti a stimolare la propria creatività. La comprensione delle attività e dei processi svolti all’interno di una organizzazione per poter fornire i propri servizi o sviluppare i propri prodotti, favorisce lo sviluppo del “Senso di iniziativa ed imprenditorialità” che significa saper tradurre le idee in azione.

È la competenza chiave europea in cui rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui ad acquisire consapevolezza del contesto in cui lavorano e a poter cogliere le opportunità che si presentano.

Lo studente in alternanza non è mai un lavoratore, anche se vi è assimilato per obblighi, diritti e doveri, ma apprende competenze coerenti con il percorso di studi scelto in realtà operative.

Pur nella differenza dei ruoli e delle competenze, le scuole e il mondo del lavoro sono sollecitati ad interagire per una maggiore corresponsabilità educativa e sociale orientata alla valorizzazione delle aspirazioni degli studenti nell’ottica di una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

 

FIGURE PREVISTE NELL’ALTERNANZA

FUNZIONE STRUMENTALE SULL’ALTERNANZA:

  1. prende contatti con i vari enti ospitanti
  2. coordina le attività e i progetti tra le diverse classi
  3. seleziona le attività di alternanza che vengono proposte e le sottopone ai consigli di classe
  4. verifica l’idoneità dei documenti di legge
  5. cura la trasmissione dei dati al Ministero e il monitoraggio delle diverse attività per valutare le strutture con le quali sono state stipulate le convenzioni

 

ENTE OSPITANTE:

È l’ente con cui la scuola stipula la convenzione; può essere con imprese o con le rispettive associazioni di rappresentanza o con le camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, o con enti, pubblici e privati, inclusi quelli del terzo settore.

 

TUTOR AZIENDALE:

È responsabile dell’inserimento dello stagista presso l’azienda/ente ospitante;

  1. collabora con il tutor interno alla progettazione, organizzazione e valutazione dell’esperienza di alternanza;
  2. favorisce l’inserimento dello studente nel contesto operativo, lo affianca e lo assiste nel percorso;
  3. garantisce l’informazione/formazione dello/degli studente/i sui rischi specifici aziendali, nel rispetto delle procedure interne;
  4. pianifica ed organizza le attività in base al progetto formativo, coordinandosi anche con altre figure professionali presenti nella struttura ospitante;
  5. coinvolge lo studente nel processo di valutazione dell’esperienza;
  6. fornisce all’istituzione scolastica gli elementi concordati per valutare le attività dello studente e l’efficacia del processo formativo; compila la scheda delle presenze e la mappatura delle competenze.
  7. contatta il tutor scolastico per accordarsi sulle attività e sulle procedure da svolgere.

 

TUTOR SCOLASTICO:

È un docente del consiglio di classe; ha i seguenti compiti:

  1. elabora, insieme al tutor esterno, il percorso formativo personalizzato che verrà sottoscritto dalle parti coinvolte (scuola, struttura ospitante, studente/soggetti esercenti la potestà genitoriale);
  2. assiste e guida lo studente nei percorsi di alternanza e ne verifica, in collaborazione con il tutor esterno, il corretto svolgimento;
  3. gestisce le relazioni con il contesto in cui si sviluppa l’esperienza di alternanza scuola lavoro, rapportandosi con il tutor esterno;
  4. monitora le attività e affronta le eventuali criticità che dovessero emergere dalle stesse;
  5. valuta, comunica e valorizza gli obiettivi raggiunti e le competenze progressivamente sviluppate dallo studente;
  6. promuove l’attività di valutazione sull’efficacia e la coerenza del percorso di alternanza, da parte dello studente coinvolto;

 

 

DOCUMENTI PER L’ALTERNANZA SCUOLA- LAVORO

CONVENZIONE. è un accordo di collaborazione con diritti e doveri tra scuola ed ente; può avere durata annuale triennale o salvo disdetta.

È firmata dal Dirigente Scolastico e dal legale rappresentante dell’ente ospitante.

 

PATTO FORMATIVO

È una dichiarazione della famiglia (genitore e studente) di rispetto di alcune regole E’ firmato da genitore e studente.

 

PROGETTO FORMATIVO: Il progetto contiene l’indicazione delle finalità e  degli obiettivi specifici del percorso di formazione, orario di lavoro, luogo, periodo. E’ sottoscritto dal soggetto promotore, dal soggetto ospitante, dal tirocinante e dal genitore

Comportamento del tirocinante:

  • rispettare rigorosamente gli orari stabiliti dalla struttura ospitante per lo svolgimento delle attività di alternanza scuola-lavoro e indicati sul progetto formativo;
  • avvisare tempestivamente sia la struttura ospitante che l’istituzione scolastica nella persona del tutor scolastico, se impossibilitato a recarsi nel luogo del tirocinio;
  • presentare idonea certificazione del genitore o del medico in caso di malattia;
  • a tenere un comportamento rispettoso nei riguardi di tutte le persone con le quali verrà a contatto presso la struttura ospitante;
  • rispettare gli obblighi di riservatezza circa processi produttivi, prodotti o altre notizie relative all’azienda di cui venga a conoscenza, sia durante sia dopo lo svolgimento del tirocinio;

 

Al termine di ogni attività lo studente dovrà  consegnare al tutor scolastico:

  • la scheda  delle presenze  con le ore effettivamente svolte, che deve essere firmata dal tutor aziendale  e timbrata dall’ente ospitante)
  • la mappatura delle competenze, cioè la valutazione dello studente effettuata dall’ente ospitante

Tempi:  entro 3 gg dal termine delle attività; se svolte d’estate  entro i primi 3 gg dall’inizio delle lezioni.

Attività: Le esperienze di tirocinio devono essere rivolte in due settori diversi per gli studenti del liceo e tre per quelli della sezione tecnica.